LA “MINI IRES” 2025
Nell’ambito della Legge n. 111/2023, contenente la Riforma fiscale, il Legislatore ha inteso
perseguire la semplificazione del sistema tributario tramite la revisione dei comparti impositivi
(IRPEF / IRES / IRAP / IVA).
In particolare, l’art. 6, comma 1, lett. a), Legge n. 111/2023, prevede la riduzione dell’IRES in
caso di impiego del reddito prodotto:
in investimenti, con particolare riferimento a quelli qualificati;
in nuove assunzioni ovvero in schemi stabili di partecipazione dei dipendenti agli utili.
La riduzione:
riguarda, in presenza di una delle precedenti condizioni, una somma corrispondente (in tutto o
in parte) al reddito entro i 2 periodi d’imposta successivi alla sua produzione;
non si applica al reddito corrispondente agli utili distribuiti / destinati a finalità estranee
all’esercizio dell’attività d’impresa, nel predetto biennio.
In alternativa alle predette disposizioni, per le imprese che non beneficiano della riduzione
dell’IRES, è prevista la possibilità di fruire:
di incentivi fiscali riguardanti gli investimenti qualificati, anche attraverso il potenziamento
dell’ammortamento;
nonché
di misure finalizzate all’effettuazione di nuove assunzioni, anche attraverso la maggiorazione
della deducibilità dei costi relativi alle medesime.
In sede di approvazione della Finanziaria 2025, in attesa dell’attuazione dei principi di cui alla
citata lett. a), con l’art. 1, commi da 436 a 444, Legge n. 207/2024 pubblicata sul Supplemento
Ordinario n. 43/L alla G.U. 31.12.2024, n. 305 è stata (re)introdotta la c.d. “Mini-IRES”,
usufruibile alle condizioni di seguito esaminate.
